venerdì 17 luglio 2009

Non sono solo!

Ho scoperto di non essere l'unico a tenere un blog!

Ci sono BimbaLu (in compagnia di tutta una combriccola), Alice e Daniele, ma sicuramente ne esistono molti altri;
che invito a contattarmi per un sano scambio di opinioni nano gnomesche!

Adesso vi saluto, mi aspettano per il casting di Harry Potter 8: devo fare Tom Riddle da neonato!

mercoledì 15 luglio 2009

Denti


Ho deciso! Da oggi si mangia carne!

Voi direte che per mangiare la carne servano, almeno, i premolari.
Ed io ce li ho, almeno uno!

Per chi non sappia (o non ricordi) dei premolari, come dei molari, escono prima l'anteriore e il posteriore, e dopo, molto dopo (circa una settimana) esce il mezzo.

Fermo restando che già tagliare le mie gengive, che nella scala di durezza Mohs è 11, subito dopo il diamante, è una impresa titanica, pensate sopportare per tre settimane, due per la prima e una per l'ultima, le mie gengive infiammate!

Sputavo fuoco e fiamme dalla bocca.
Non sopportavo nulla che superasse la temperatura di -275 gradi Celsius.
Avevo la sciolta perenne!

Azzannavo qualunque cosa mi si parasse di fronte!
(Forse è per questo che i miei giravano con l'aglio al collo, un crocifisso in una mano e un paletto di frassino nell'altra!)

E avevo lo sguardo spiritato, visto che di notte non dormivo!

Ma oggi mi rifaccio: 12 ore di sonno e una scorpacciata di carne.
Maiale arrosto, se è possibile.

giovedì 9 luglio 2009

A mi madre nun je regge la pompa!


Stamattina mi alzo bello fresco (12 ore di sonno hanno quest'effetto) e scopro che pure mia madre ha usufruito dello stesso trattamento.

Ma visto che ieri mi sono addormentato a casa dei nonni alle 6 del pomeriggio mi chiedo a che ora si sia addormantata LEI!

Va beh. Mi lavo, mi sbarbo e mi vesto.
Faccio colazione (biberon con latte e tre biscotti plasmon).
Mi metto le pappette e salgo sul mio carozzino, mi metto il ciuccio e aspetto diligentemente che qualcuno mi porti al nido.

Nell'attesa faccio qualche sudoku difficile, tanto per tenermi in allenamento.

Passati cinque minuti vedo uscire dal bagno uno zombie peloso bagnato, seguito da un fantasma: mio padre e mia madre si sono svegliati e si preparano alla giornata.

La lentezza del primo cozza con la frenesia della seconda: mio padre se non ingurgita la sua dose mattutina di latte e caffè potrebbe rimanere narcolettico per almeno 7 ore, quando i crampi della fame lo ridestano; mia madre è perennemente in anticipo mentale: per andare al nido (distanza 50 metri da casa) esce con due ore di anticipo, per fortuna che è estate e quindi la mattina fa caldo e possiamo comodamente aspettare l'ora e quarantacinque per l'apertura (ore 7.30).

Nel mezzo ci sono io che medio.

Ma oggi mia madre ha dato il meglio di se: nido, circoscrizione, mercato, pranzo, nido, circoscrizione, passeggiata, merenda, bagnetto, pediatra, casa (poi dicono che non tira cocaina) e, dato il suo stato di perenne anticipo (e le realtà che le è contraria) appena è entrata a casa ha collassato sul letto per ripetere l'exploit di ieri.

Ringraziando il cielo mio padre (che vive sul filo del rasoio) è riuscito dove a lei è mancato: bagnetto, guida dalla pediatra (con parcheggio), ritorno a casa, cena e addormentamento.

Ora sono di là che guardano Angel (e credono che io stia dormando), ma domani voglio vedere se si svegliano.

Io nel frattempo mi preparo per la pizzata con i compagni del nido...

mercoledì 8 luglio 2009

In ufficio con papà


Oggi sono andato in ufficio con papà: è stata un'esperienza esaltante.

Stamattina papà mi ha docciato, sbarbato e vestito; mi ha infilato il biberon in bocca e foraggiato, dopodichè sono stato messo nel mio sedile della limousine e l'autista si è diretto presso l'ufficio con un sottofondo di musica pop.

All'ingresso dello stabile siamo stati ricevuti dalla guardia d'onore che ha provveduto a far parcheggiare la limo e siamo stati accompagniati al piano da un adetto all'ascensore.
All'uscita un nugulo di ragazze mi aspettava a braccia aperte, non ho mai ricevuto così tante feste in vita mia: c'erano foto di me appese a tutte le pareti, una varietà di stuzzichini sul tavolo a mia completa disposizione e un tappetone con dei giocattoli tutti per me.

Io ho caracollato al centro della sala conferenze, dove c'era un portatile tutto per me, che ho potuto usare indiscriminatamente.

Dopo aver giocato con tutto quello che avevo mi sono girato verso il mio papà e l'ho abbracciato.
Ero tanto felice!

-Puzzo! Puzzo! PUZZO!

Mi giro di scatto e mi accorgo che è un'ora che sto dormendo sulla spalla di mio padre, il quale mi sta portando in giro per tutto l'istituto.

Ma, rispetto al sogno, cambia poco.
Le ragazze festanti e le foto alla parete ci sono, quello che manca sono gli stuzzichini, e i giochi.
Il portatile è quello di papà, ma sono troppo preso dalle colleghe per poterci pensare; ed ho un certo languorino.
Per fortuna ci pensa nonna, che prontamente mi dà la mia merendina inframattutina.

Capisco di essere ben voluto prima ancora che mi conoscessero di persona: ognuna che arriva fa i complimenti a mio padre e vuole baciarmi, ma credo che lo facciano con ogni bambino!

Dopo tre ore di giri per le stanze un po' mi rompo e voglio tornare tra le calde e sicure braccia di papà: sento di essermi stancato.

Adesso mi aspetta una bella passeggiata a Villa Borghese e i miei spazi, poi pappa e pisolo.

Adoro mio padre e le sorprese che mi riserva, eppoi così mamma potrà riposarsi dopo avermi tanto sopportato.

domenica 5 luglio 2009

SI. PUO'. FARE!


Ebbene si, dopo ben quindici mesi di onorata carriera di sedentarista ho preso il coraggio a quattro mani ed ho iniziato la lunga strada verso la conquista dell'universo: cammino!

Davanti ad un pubblico festante (mia madre, le mie due nonne, mio nonno e la mia bisnonna) ho fatto un piccolo passo per l'umanità ma un grande passo per me; da solo!

Mi sono incamminato verso la folla urlante con passo caracollante ed è stato un tripudio: cappelli volanti per aria, frasi del tipo "era ora, fra un po' andava a fare il militare", gente che si è pisciata sotto dalla contentezza, suicidi di massa (no, forse questa no).

L'unico che da una parte, silenzioso, mi osservava sorridente e divertito era mio padre: ha lasciato che tutta la corte si divertisse guardandomi con uno sgurda complice.
"Ce li hai tutti in mano, eh?"

Lo adoro perchè riesce sempre a capirmi, ma sarà un duro problema quando dovrò conquistare, o forse sarà la mia colonna portante!

Per adesso è l'unico che mi tratta come un adulto, con le dovute eccezioni, e mi fa sentire speciale.

giovedì 25 giugno 2009

A volte ritorno...


Ce l'ho fatta!

Sono riuscito a riprendere il controllo del computer di mio padre.

Dopo due servizi elettorali (in cui si è prodigato come Presidente), il suo compleanno (dove non ha ricevuto regali), il compleanno di Mamma (ebbene si, sono entrambi Gemelli) e l'avvicinarsi del mio 15 mese di vita hanno fatto si che lasciasse il PC acceso (forse per consunzione) e adesso posso postare!

Presto uscirò con la seconda parte dell'assalto a Camelot, se il Totano lo permette (Mai fidarsi dei molluschi!)

State collegati!

martedì 26 maggio 2009

Assalto a Camelot (1) - la foto


Quel beota di mio padre, ovviamente, si è dimenticato di postare la foto!!!!

Che devo fare?

Assalto a Camelot (1)


C'era una volta un bellissimo castello in una verde vallata.
Questo castello era abitato da molte persone, ma ce ne erano quattro che spiccavano per interesse: il Re, il cui nome era Artù, la sua adorata mogliettina, la Regina Ginevra, il loro più caro amico, nonchè il cavaliere più forte del regno, Lancillotto, ed il Mago di corte, Merlino.

Queste quattro persone passavano il loro tempo nella vallata, sui torrioni del castello, oppure dentro di esso.

Un giorno, quando oramai le luci all'orizzonte si stavano affievolendo, successe che videro arrivare da lontano una minaccia.

Era qualcosa di cui avevano sentito parlare, ma che non avebbero mai creduto di poter vedere così da vicino.

Allamati ma incuriositi, decisero di salire sulle quattro torri del castello per vedere chi osava inoltrarsi in quello che credevano essere il loro territorio.

lunedì 25 maggio 2009

Non li fanno più come una volta...


Forse oggi quei due riusciranno ad uscire dalla peste bubbonica che li attanaglia da quasi un mese...

E nel frattempo io non sono riuscito a postare nulla!

Ma presto uscirà la fiaba della buona notte di papà.

Scusatemi.

:-(

giovedì 14 maggio 2009

Super Saiyan liv. 5


Ore 2.30 della notte.
Il silenzio ammanta tutto, ma è assordante.
Apro gli occhi e, accanto a me, vedo un elefante rosa.
Non ho mai posseduto elefanti rosa, al massimo maialini.
Mi guarda e ondeggia la sua proboscite verso di me.
Pronuncia qualche barrito, ma non lo capisco.
Si scusa e mi dice, in perfetto tirolese, se io sappia dove si trova Roma.
Gli rispondo che sta a Roma e lui si scusa dicendo che si era perso durante la traversa delle Alpi con Annibale.
Mi giro dall'altra parte e vedo le sbarre dell lettino, le tocco e si inceneriscono al contatto.
Guardo la mia mano: è incandescente.
Anche la mia faccia è incandescente!
Ho un'aurea che percorre il mio corpo, i miei capelli sono diventati platino e sono sparati verso l'alto. Qualunque cosa io tocchi evanesce, pure l'elefante!
Ho assunto il grado massimo di trasformazione che neanche Goku e Vegeta hanno mai raggiunto.

E' giunto il momento di prendere ciò che mi appartiene: L'Universo!

Urlo al mondo mondo la mia gioia e appare mio padre.
Ma lui non può nulla contro la mia potenza: lo leggo nei sui occhi.
Allunga le sue mani verso di me, lo tocco ed urla di dolore.
Lo fatto evanescere!
Mi ergo in tutta la mia altezza pronto ad andare alla conquista quando riappare mio padre: dovevo saperlo che era un osso duro.
Sono pronto a sferrare il mio colpo segreto quando noto che ha in mano un secchio.
Mi lascia perlesso: che ci vuole fare?
Lancia il suo contenuto verso di me: sono cubetti di ghiaccio.
Ma lo stolto non sa con chi ha a che fare: li sublimo uno per uno e una fitta nebbia appare nella casa, manco fossimo sulla pianura padana a febbraio.
Non si è sentito neanche lo sfrigolio per la velocità con cui è successo.
Mia madre sta urlando dal terrore invocando l'esorcista.
Mio padre, invece, si avvicina calmo e mi scruta.
Mi sento un po' bagnato ma tornerò asciutto in un attimo chiamando a raccolta tutti i miei poteri.
Noto però che il ghiaccio mi ha un pò indebolito: non emetto più l'iridescenza di prima.
Mio padre mi prende e mi porta nell'altare delle torture, mi leva pataloni e pannolino e mi infila qualcosa nelle parti basse.
Non riesco a controbattere.
Sento un cicalino e mio padre sentenzia un numero: 43.
Ripete le stesso rituale un paio di volte e dopo prende ed infila, nello stesso buco, qualcos'altro.
Mi giro e leggo la scatola: Paracetamolo 2000.
Deve essere la kriptonite dei super saiyan perchè sento i miei poteri piano piano andare via.
Sento la stanchezza che mi assale.
Sento...

Il giorno dopo so di aver avuto un virus influenzale che normalmente dura 3 giorni e mezzo ed ho rimediato una visita dalla Regina di Sparta.

Era meglio quando ero Super Saiyan.